LA PAN

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Fare il pilota della PAN richiede una preparazione tecnica molto dura e meticolosa. I piloti sono frutto di una strettissima selezione.
Una cosa distingue la Pattuglia Acrobatica Italiana dalle altre pattuglie esistenti al mondo: il grande numero degli aerei (10) , perchè, più sono gli aerei più complicate diventano le acrobazie.

La Frecce Tricolori fanno parte del 313° Gruppo addestramento Acrobatico, un reparto operativo dell'Aeronautica Militare, che assolvendo ai propri compiti di rappresentanza può fornire l'esempio dei VALORI UMANI, CULTURALI, ORGANIZZATIVI e TECNOLOGICI di un'ITALIA che può "volare" meglio e più in alto di chiunque altro.

Il 313° Gruppo dislocato a Rivolto fornisce gli uomini e i mezzi per la PAN. I piloti più rappresentativi provengono dai reparti cacciadella A.M.I. e gli aeromobili in dotazione sono gli MB 339.

Le Frecce Tricolori hanno anche il compito di partecipare, in caso di emergenza nazionale, alle operazioni di supporto aereo offensivo in appoggio alle forze terrestri, infatti i piloti hanno la qualifica di "pronti al combattimento".

Il pilota acrobatico può sembrare un lavoro adatto ai temerari, ma non è così; queste straordinarie capacità si raggiungono con un addestramento quotidiano, con una pianificazione attentissima ai dettagli e con uno studio metodico che non lascia niente al caso.


I piloti si ritrovano per studiare le manovre acrobatiche soffermandosi su alcuni particolari. Solitamente, nelle prove, volano soltanto su alcuni aerei per mettere a punto la figura in esame.
In una giornata media, un pilota sta in volo acrobatico per circa 2 ore per tutto il periodo invernale.